"Ci sono momenti in cui conta più quello che sei che come stai. Ci sono momenti in cui la tua forza interiore può essere piu importante di come girano le gambe, di quello che pensa il tuo cervello. Ci sono momenti in cui la tradizione, l'esperienza superano le difficolta, la fatica, la jella, le assenze. Momenti in cui devi far vedere che sei grande, anche se gli anni pesano, anche se tutto sembra difficile. Sono i momenti delle grandi squadre, delle imprese. Momenti come oggi. E allora alza la testa e vinci." F.Caressa
Ieri sera, prima di andare al campo ho sentito Caressa presentare la partita del Milan con queste parole. Le ho appuntate. Sentivo che mi sarebbero servite. Sentivo che sarebbe stato uno di quei momenti.
La Cancelleria si presentava molto rimaneggiata. Pesanti assenze, il sottoscritto (Meo) ancora dolorante alla caviglia, Massimo sempre infortunato, Stefano e Michelangelo già impegnati, Kasufai è dal 68 che non si vede.
In campo i soliti Giunto, Tana e Mariancha e per l'occasione il rientro di Gregorio e Gianne e l'esordio stagionale di Sego (con l'anello!)
La squadra è rimaneggiata e acciaccata. In panchina extra giocatori solo io presente (alla faccia dell'attaccamento!) a cercare di dare le direttive giuste. Mi spiace non giocare, anche perchè sento odore di impresa.
Così infatti sarà.
Gli Alfieri verdegiallorossi giocano sul velluto e senza mai rischiare troppo (due ottime parate del Giunto) riescono a fare la partita creando buone trame di gioco, mettendoci grinta e superando sia mentalmente che fisicamente i modesti Shalom 2.
Una volta che Dario e il Mariancha si sono segnati i numeri da controllare non ce n'è più stato per nessuno.
Il finale un rotondo 4 a 0 che porta la Cancelleria a 9 punti. Doppietta del pallone d'oro Mariancha, goal del Gianne e goal con megarintrugolo (palo e tacco portiere) di Sego.
Unica nota negativa: Gregorio andato via zoppicando per una botta presa sul tallone (ma alla gente mezza tronca ci siamo abituati)
Oltre al gioco è tornato un po' di buon umore in squadra, ora serve un po' di topa nello spogliatoio e siamo a posto!
FORZA CANCELLERIA
Ieri sera, prima di andare al campo ho sentito Caressa presentare la partita del Milan con queste parole. Le ho appuntate. Sentivo che mi sarebbero servite. Sentivo che sarebbe stato uno di quei momenti.
In campo i soliti Giunto, Tana e Mariancha e per l'occasione il rientro di Gregorio e Gianne e l'esordio stagionale di Sego (con l'anello!)
La squadra è rimaneggiata e acciaccata. In panchina extra giocatori solo io presente (alla faccia dell'attaccamento!) a cercare di dare le direttive giuste. Mi spiace non giocare, anche perchè sento odore di impresa.
Così infatti sarà.
Gli Alfieri verdegiallorossi giocano sul velluto e senza mai rischiare troppo (due ottime parate del Giunto) riescono a fare la partita creando buone trame di gioco, mettendoci grinta e superando sia mentalmente che fisicamente i modesti Shalom 2.
Una volta che Dario e il Mariancha si sono segnati i numeri da controllare non ce n'è più stato per nessuno.
Il finale un rotondo 4 a 0 che porta la Cancelleria a 9 punti. Doppietta del pallone d'oro Mariancha, goal del Gianne e goal con megarintrugolo (palo e tacco portiere) di Sego.
Unica nota negativa: Gregorio andato via zoppicando per una botta presa sul tallone (ma alla gente mezza tronca ci siamo abituati)
Oltre al gioco è tornato un po' di buon umore in squadra, ora serve un po' di topa nello spogliatoio e siamo a posto!
FORZA CANCELLERIA

1 commento:
per la topa si potrebbe sentire quel famoso corpo di ballo che avete incrociato????....
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