La settimana santa porta bene alla Cancelleria. Che qualcuno ci ami lassù? Forse lo Stregone Polacco cià messo una parolina? Di sicuro il Pastore Tedesco no. Sicuramente i cinque scesi in campo a Ponsacco giovedì 5 aprile contro una compagine partenopea avevano partecipato, nel pomeriggio, alla lavanda dei piedi.... Nonostante le ultime settimane avare di risultati, in cui il morale delle fave cerkiate era sceso sotto ai tacchetti, una serpentina del mirabolante Mariancha che si incunea nella difesa avversaria dopo pochi minuti dall'inizio, procura una punizione ottimamente sfruttata da Fontana, suggerita da Tameberi: "tirala d'interno sinistro bassa". Così
Dario fa e la Cancelleria passa in vantaggio. A metà del primo tempo, però, gli avversari mettono due giocatori veloci in avanti che creano scompiglio nella difesa verdegiallorossa; in maniera rocambolesca raggiungono il pareggio. E, ben venti secondi oltre il recupero, al 26'20'' del primo tempo, su svarione difensivo del Mariancha, vanno sotto. 2 a 1.
Nonostante che le fave cerkiate siano senza cambi, iniziano il secondo tempo con il piglio giusto, convinti di poter dire ancora la loro. In un'azione convulsa al limite dell'area il Meo riesce a far arrivare la palla al Tana che, ancora una volta di sinistro, insacca alla destra del portiere Bombolo, privo del fedele Tomas Milian rimasto nel suo paese. E' il pareggio. Ma le fave cerkiate non si accontentano.
Quando la partita si trova in un equilibrio instabile, pronta a pendere da una parte o dall'altra, è il Mago Mariancha a tirare fuori il coniglio dal cilindro. Una palombella morbida e seducente si stacca dal suo piede e il pallone, sorvolando tutto il campo, dopo essere passato sopra la testa di Bombolo, si infila sotto la traversa nell'incredulità di tutti i presenti, per la gioia della Cancelleria. Incredibile rimonta ed è il 3 a 2. Gli ultimi dieci minuti di gioco sono concitati con i partenopei che pronunciano frasi incomprensibili e le fave che non vogliono cedere cercando a tutti i costi di portare a casa il risultato.
Così è. Con la considerazione che per quanto la squadra sia ridotta a pochi giocatori, per le difficoltà e le incomprensioni, basta vincere una partita come questa per capire che la Cancelleria continuerà a giocare e che ne vale ancora la pena.
E se va bene a me, buona Cancelleria a tutti!
Dario fa e la Cancelleria passa in vantaggio. A metà del primo tempo, però, gli avversari mettono due giocatori veloci in avanti che creano scompiglio nella difesa verdegiallorossa; in maniera rocambolesca raggiungono il pareggio. E, ben venti secondi oltre il recupero, al 26'20'' del primo tempo, su svarione difensivo del Mariancha, vanno sotto. 2 a 1.
Nonostante che le fave cerkiate siano senza cambi, iniziano il secondo tempo con il piglio giusto, convinti di poter dire ancora la loro. In un'azione convulsa al limite dell'area il Meo riesce a far arrivare la palla al Tana che, ancora una volta di sinistro, insacca alla destra del portiere Bombolo, privo del fedele Tomas Milian rimasto nel suo paese. E' il pareggio. Ma le fave cerkiate non si accontentano.
Quando la partita si trova in un equilibrio instabile, pronta a pendere da una parte o dall'altra, è il Mago Mariancha a tirare fuori il coniglio dal cilindro. Una palombella morbida e seducente si stacca dal suo piede e il pallone, sorvolando tutto il campo, dopo essere passato sopra la testa di Bombolo, si infila sotto la traversa nell'incredulità di tutti i presenti, per la gioia della Cancelleria. Incredibile rimonta ed è il 3 a 2. Gli ultimi dieci minuti di gioco sono concitati con i partenopei che pronunciano frasi incomprensibili e le fave che non vogliono cedere cercando a tutti i costi di portare a casa il risultato.
Così è. Con la considerazione che per quanto la squadra sia ridotta a pochi giocatori, per le difficoltà e le incomprensioni, basta vincere una partita come questa per capire che la Cancelleria continuerà a giocare e che ne vale ancora la pena.
E se va bene a me, buona Cancelleria a tutti!

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