Mi sono rotto le palle! Il campionato B, quello che aspettavamo in gloria, non è cominciato nel modo migliore: due sconfitte per 5 a 2 in due partite. Buona media. Non è questo il problema. La Cancelleria ha la cultura della sconfitta. E' psicologicamente preparata. E' abituata.
Mi sono rotto le palle di dover sempre più spesso giocare in cinque contati, in sei quando va bene. E poi siamo sempre i soliti. All'inizio della stagione sembra quasi di dover comprare le seggioline da campeggio per entrare tutti in panchina, ma già a metà campionato è il deserto. Tutti abbiamo i nostri impegni! Qualche volta uno può non venire, ma se ci si prende un impegno sarebbe carino, educato e risopettoso verso i compagni di squadra riuscire a trovare tempo anche per il calcetto. Non è certo un obbligo, per l'amor del cielo! Ma basta saperlo prima. A settembre. Quando si fa la squadra.
Mi sono rotto le palle! Me le sono rotte anche per un altro motivo. Qui in campo non c'è Pelè, Baggio e Maradona. C'è la Cancelleria. Quindi è inutile voler far le giocate brasileire! Non siamo nemmenno sul mio divano a smanikkiare a Pes5! Non è possibile che ad ogni partita ci siano giocatori favcerchiati che discutono tra di loro, che non si passano il pallone, che si fanno i dispettini! Ma fatela finita! Mi sono rotto le palle di vedere le punizioni battute a cazzo in velocità. Mi sono rotto le palle di sentire sempre urlare e litigare con arbitri e avversari quando veramene non c'entra nulla.
Non è il mo stile. Non mi appartiene.
Io mi sono rotto le palle, e mi sembra che se le siano rotte anche altre persone. Se per venire a giocare le partite devo sopportare tutta questa cornice, mi spiace, ma stavolta non mi sacrifico. Vi vo' nel culo.
Meo